THE LITTLE STITCHER SHOP

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Tutti gli schemi di The Little Stitcher Design sono disponibili nel negozio Etsy: THE LITTLE STITCHER SHOP

lunedì 28 settembre 2020

Salem Trials, Bridget Bishop 1692, Erzsebet Bathory and The Pumpkin Night

Dear Stitchers,
with my usual delay, I present you the new patterns designed for this period, between Autumn, Halloween and the days in which the dead are honored.
By this last anniversary are inspired my first two patterns, both centered on the events of the Salem Witch Hunt, and its Trials.
Salem Trials - The Witch Hunt is the concentrate of these events, and it is also one of the patterns I personally love the most among those I created until now.
I wanted to represent four of the various witches who were condemned and hanged for witchcraft, while in reality they were just poor women on whom episodes of hysteria and religious fanaticism were unleashed.
Drawn in Puritan period clothes, one of them is the poor Caribbean slave Tituba, you will recognize her by the beautiful dark skin.
The lower part of the pattern reproduces a house similar to one that became famous during the trials, the gallows, and the meeting place of Salem Village.
In the center, a short phrase remembers the women victims of the trials:
“In memory of all the women who were executed during the Salem hunt”.


Care Ricamine,
con il mio solito ritardo, vi presento i nuovi schemi disegnati per questo periodo, fra l’autunno, Halloween e i giorni in cui si onorano i morti. Proprio a quest’ultima ricorrenza sono ispirati i miei due primi schemi, entrambi incentrati sulle vicende della caccia alle streghe di Salem, ovvero ai suoi processi.
Salem Trials – The Witch Hunt è proprio il concentrato di queste vicende, ed è anche uno degli schemi che personalmente amo di più fra quelli che ho creato sinora.
Ho voluto rappresentare quattro delle varie streghe che furono condannate e impiccate per stregoneria, che erano in realtà solo povere donne su cui si erano scatenati episodi di isteria e fanatismo religioso.
Disegnate in abiti d’epoca puritana, una di loro è la povera schiava caraibica Tituba, la riconoscerete dalla bella pelle scura.
La parte inferiore dello schema riproduce una casa simile a una di quelle divenute famose durante i processi, il patibolo, e il luogo d’incontro di Salem Village.
Al centro del ricamo, una breve frase ricorda le donne vittime dei processi:
“In memoria di tutte le donne che furono giustiziate durante la caccia di Salem”.



Still close to the Salem theme, which I propose to draw again in the future, is the second pattern, which portrays the first woman who was sentenced to hang: Bridget Bishop.
Born in England, around 1632, she emigrated to America and settled in Salem. She was widowed three times and married a fourth time, but rumors about her began to swirl around the time of the hunt. Any weirdness that happened, attributable to fortuity, was attributed to her – and to the other women involved - and the fact that she often wore red dresses - not forbidden - helped to put her in a bad light. Even accused of appearing in spirit in the bedrooms of sleeping men, and of hitting and cursing them, she was then arrested, and repeatedly interrogated. Her grumpy and spiteful attitude did not help her, and the poor woman, at the time in her sixties, was then hanged. It was June 10, 1692.
This pattern dedicated to her also starts my new series “Historical Witches”, in which I will try to draw several women, both famous and less known, who were accused of witchcraft in various parts of the world.


Sempre vicino al tema di Salem, che mi propongo di disegnare di nuovo in futuro, è il secondo schema, che ritrae la prima donna che fu condannata all’impiccagione: Bridget Bishop.
Nata in Inghilterra, nel 1632 circa, emigrò in America e si stabilì a Salem. Rimase vedova tre volte e si sposò una quarta volta, ma le voci su di lei cominciarono a girare velocemente nel periodo della caccia. Ogni stranezza che capitava, imputabile al caso, venne attribuita a lei – e alle altre donne implicate – e il fatto che lei usasse portare spesso abiti rossi – non proibiti – contribuirono a metterla in cattiva luce.
Addirittura accusata di apparire in spirito nelle camere degli uomini dormienti, e di colpirli e maledirli, quindi venne arrestata, e ripetutamente interrogata. Il suo atteggiamento scontroso e dispettoso non la aiutò, e la povera donna, all’epoca sessantenne, venne quindi impiccata. Era il 10 giugno 1692.
Questo schema dedicato a lei dà anche inizio alla mia nuova serie “Historical Witches”, nella quale cercherò di disegnare diverse donne, sia famose, sia meno conosciute, che vennero accusate di stregoneria in varie parti del mondo.



Let’s leave this sad theme, referable to a very dark period of our history, and… let’s move straight to the macabre! In fact, I resume my beloved series “Legends for Halloween”, even if in this case it is not a legend, but real history.
I hope I haven’t exaggerated, but as a lover of horror stories, this year I spared myself. Therefore, I wanted to draw a subject that, known when I was a young girl thanks to a board game, in which the mysterious “Vampire Elizabeth Bathory” was a fascinating character, my favorite one, I explored her once I grew up.
She was actually the rich and beautiful Hungarian Countess Erzsebet Bathory - this is the exact name - born in Nyirbator in 1560 and then raised in Transylvania - yes, in Transylvania.
Coming from a family in which the tendency to mental illness, including schizophrenia, was very pronounced, Erzsebet grew up in the same way, showing signs of imbalance from a very young age. She witnessed cruel and merciless scenes, was married just eleven, and grew up giving free rein to her insane and sadistic tendencies.
Indulged by her servants eager to please her, she then came to believe, once she became a woman, that by bathing in the blood of girls she could remain young and beautiful forever.
This led her to kill between 100 and 300 young women, although from a mysterious diary belonged to her, which has been lost, it seems that the number is much higher, about 650. She had even set up a sort of school for aristocratic girls in her castle, where initially she proposed to educate and cultivate their good manners, and then made them disappear.


Lasciamo le tematiche un po’ tristi e riferibili a un periodo davvero molto buio della nostra storia, e… diamoci direttamente al macabro! Riprende infatti la mia serie “Legends for Halloween”, anche se in questo caso non si tratta di una leggenda, ma di vera e propria Storia.
Spero di non aver esagerato, ma da amante di racconti horror, quest’anno non mi sono risparmiata. Ho voluto disegnare un soggetto che, conosciuto da ragazzina grazie a un gioco da tavolo, nel quale la misteriosa “Vampira Elizabeth Bathory” era un personaggio affascinante, il mio preferito, ho approfondito una volta cresciuta.
Lei era in realtà la ricca e bellissima Contessa ungherese Erzsebet Bathory – questo il nome esatto – nata a Nyirbator nel 1560 e poi allevata in Transilvania – sì, proprio in Transilvania.
Proveniente da una famiglia in cui la tendenza a malattie mentali, fra cui la schizofrenia, era molto pronunciata, Erzsebet crebbe nello stesso modo, dando segni di squilibrio sin da piccolissima. Assistette a scene crudeli e spietate, venne fatta sposare appena undicenne, e crebbe dando libero sfogo alle sue tendenze insane e sadiche.
Assecondata dai suoi servitori desiderosi di compiacerla, arrivò quindi a credere, una volta divenuta donna, che bagnandosi nel sangue delle fanciulle sarebbe potuta rimanere giovane e bella per sempre.
Questo la portò a uccidere e far uccidere fra le 100 e le 300 giovani donne, anche se da un suo misterioso diario, andato perso, sembra che il numero sia molto più alto, circa 650. Aveva addirittura istituito nel suo castello una sorta di scuola per fanciulle aristocratiche, dove inizialmente si proponeva di istruire e coltivare le buone maniere delle giovani, e poi le faceva sparire.



Without going into details, I will limit to saying that she bathed in the blood of virgins, but she also used it in face ointments, and it seems that she came to drink it. This made her go down in history as a real vampire, and earned her the nickname “Bloody Countess”.
Finally discovered by the Catholic Church, she was then stopped along with four of her helpers, and ended up in the end that one could easily imagine. She was walled up alive in a small room, atop one of the towers of her castle, with only a hole through which the food passed. She slowly stopped eating, and died four years after her sentence, on August 21, 1614.
A real macabre story, which I guess will not be appreciated by everyone, but which I wanted to draw and made as pleasant as possible, especially for those who, like me, love this kind of “bedtime stories”.

Senza scendere nei particolari, mi limito a dire che nel sangue delle vergini faceva il bagno, ma lo utilizzava anche in unguenti per il viso, e pare che arrivasse a berlo. Questo la fece passare alla storia come una vera e propria vampira, e le valse il soprannome di “Contessa Sanguinaria”.
Scoperta infine dalla Chiesa cattolica, venne quindi fermata insieme a quattro suoi aiutanti, e fece la fine che si potrebbe facilmente immaginare. Venne murata viva in una piccola stanza, in cima a una delle torri del suo castello, con solo un foro dal quale le passavano il cibo. Lentamente smise di mangiare, e morì quattro anni dopo la condanna, il 21 agosto 1614.
Una vera e propria storia macabra, che immagino non sarà apprezzata da tutte, ma che ci tenevo a disegnare e che ho reso in modo il più possibile piacevole, specialmente per chi, come me, ama questo genere di "storie della buonanotte".



Leaving, really this time, the grim themes, I present you my fourth pattern for this Halloween, also one of my favorites. The colors, the atmosphere, the shapes, everything recalls joy, serenity, lightness, but also a bit of the mystery of the Autumn days and nights, close to Halloween.
The pattern is in fact dedicated to The Pumpkin Night. A good and kind witch wanders around her garden, naturally filled with pumpkins - and what could a witch grow? - to choose the most beautiful, the perfect one to be carved and placed on the windowsill of his stone house, with a beautiful candle lit inside.
The ravens help her, fluttering here and there, while the moon and the stars shines in the sky.


Lasciando, davvero questa volta, le tematiche più truci, vi presento il mio quarto schema per questo Halloween, anche questo uno dei miei preferiti. I colori, l’atmosfera, le forme, tutto richiama l’allegria, la serenità, la leggerezza, ma anche un po’ di mistero, dei giorni, e anche delle notti, autunnali e vicine ad Halloween.
Lo schema, infatti, è proprio dedicato alla Notte delle Zucche. Una buona e gentile strega si aggira nel suo orto, naturalmente colmo di zucche – e cosa potrebbe mai coltivare una strega? – per scegliere la più bella, quella perfetta per essere intagliata e posta sul davanzale della sua casetta di pietra, con una bella candela accesa al suo interno.
I corvi la aiutano, svolazzando qua e là, mentre in cielo splende la luce contornata di stelle.


***

These are my new patterns for this Halloween, and even if I know I have touched the “limit of the allowed”, especially in a field that is not illustration but is cross stitch, I hope you like them and that they give many hours of pleasant stitching, surrounded by candles, scented with dried leaves and apple pie, heated with a warm cinnamon infusion.

I wish you all a happy Autumn, and a thrilling Halloween!
With love,
Laura

Questi sono quindi i miei nuovi schemi per questo Halloween, e anche se so di aver sfiorato un pochino il “limite del concesso”, specialmente in un campo che non è l’illustrazione ma è il punto croce, spero che vi piacciano e che vi regalino qualche ora di ricamo piacevole, illuminato dalle candele, profumato di foglie secche e di torta di mele, scaldato da un caldo infuso alla cannella.

Auguro a tutte voi un felice Autunno, e un Halloween da brivido!
Con affetto,
Laura


***

You can find the new pattern in my Etsy Shop:
or you can order them writing me an email:

Potete trovare il nuovo schema nel mio negozio Etsy:
oppure potete ordinarli scrivendomi una mail:

sabato 11 luglio 2020

Summer Collection 2020

Dear Stitchers, all the new patterns of this strange summer 2020 are finally ready! I made sure to make them as fun and joyful as I can, so that they can brighten your days.
The first summer pattern I want to present you is made up of two small sets that you can buy individually or together. With these patterns you can create two needlework pouches and two pin cushions for your sea holidays.
In the first set, a girl on the beach has just built a splendid sand castle with her bucket, shovel and rake, and before taking a bath in the sea she will take a nap on the deck chair under a cute umbrella. In the distance, a beautiful red and white lighthouse guides the boats back home. In the second set, a lively and impatient child has just worn the costume in one of the beach huts, and is about to jump into the water with his lifebelt, while a seagull looks at him curiously.
On the sea, a boat is sailing the peaceful and relaxing waves.


Care Ricamine, sono finalmente pronti tutti i nuovi schemi di questa strana estate 2020! Ho fatto in modo di renderli più divertenti e gioiosi possibile, così che possano allietare le vostre giornate.
Il primo schema estivo che voglio presentarvi è formato da due piccoli set che potrete acquistare singolarmente, oppure insieme. Con questi schemi potete creare due borsette da ricamo e due puntaspilli per le vostre vacanze al mare.
Nel primo set, una bimba sulla spiaggia ha appena costruito uno splendido castello di sabbia con il suo secchiello, la paletta e il rastrello, e prima di fare un tuffo nel mare farà un pisolino sulla sdraio sotto l’ombrellone. In lontananza, un bel faro bianco e rosso guida le barche a tornare a casa.
Nel secondo set, un bambino vivace e impaziente ha appena indossato il costumino nelle cabine sulla spiaggia, e sta per buttarsi nell’acqua con il suo salvagente, mentre un gabbiano lo guarda curioso.
Sul mare, una barchetta a vela sta solcando le onde pacifiche e rilassanti.



The second pattern for this summer is dedicated to the Guardians of the Sea. The Mermaid, with her magical trident, watches over the seabed and the waves of seas and oceans, and ensures that nothing harmful can penetrate her kingdom.
At her side there are the white and blue fish, guardian of the delicate and precious corals, and the nice red octopus, which wanders in the waters waving its tentacles.


Il secondo schema per questa estate è dedicato ai Guardiani del Mare. La Sirena, con il suo magico tridente, veglia sui fondali e sulle onde del mare e dell’oceano, e si assicura che nulla di nocivo possa penetrare nel suo regno.
Al suo fianco ci sono il pesciolino bianco e blu, guardiano dei delicati e preziosi coralli, e il simpatico polpetto rosso, che si aggira nelle acque agitando i suoi tentacoli.



The third pattern I created for you is the first part of my new Arctic Animals. It resumes my beloved series of animals, which this time come from the frozen Arctic and Antarctic seas and their glaciers. Nothing better of these to cool the summer heat!
You will find the cute walrus, the caribou, the penguin, the arctic fox and above all the sweet narwhal, with its lucky horn.

Il terzo schema che ho creato per voi è la prima parte dei miei nuovi Animali dell’Artico. Riprende le mie amate serie di animaletti, che però questa volta provengono dai gelidi mari artici e antartici, e dai loro ghiacciai. Niente di meglio per rinfrescare il caldo dell’estate!
Troverete il simpatico tricheco, il caribù, il pinguino, la volpe artica e soprattutto il dolcissimo narvalo, con il suo corno porta fortuna.



They are all animals at risk, precisely because of the melting of the glaciers, and I hope that familiarizing with them can make us more aware of the serious environmental problems, so we can try to limit our impact on our beloved Earth, on which we are passing guests.
The second series of Arctic Animals, which will contain other five Arctic and Antarctic animals, will be presented next summer, is already set up and will be sooo funny!

Si tratta di animali a rischio, proprio per lo scioglimento dei ghiacciai, e spero che familiarizzare con loro possa renderci più consapevoli dei gravi problemi ambientali così da cercare di limitare il nostro impatto sulla nostra amata Terra, sulla quale siamo ospiti di passaggio.
La seconda serie di Arctic Animals, che conterrà altri cinque animali artici e antartici, sarà presentata l’estate prossima, è già impostata e sarà molto divertente!



Finally, the last but not the least pattern I want to present to you today is part of my Great Women of History series, in particular the Women of Science. The series began last year with the beloved nurse Florence Nightingale, and continues today with the wonderful Miss Maria Mitchell.
But let me tell you her story.
Born in America, on the Island of Nantucket, on August 1, 1818, Maria grew up with the love for the stars, to which she had been introduced by her father. Curious and attentive child, she studied very much and soon became a teacher. She opened a school of her own, where she taught the children what the moon, stars, constellations, planets were, and they loved them very much.

Infine, l’ultimo ma non meno importante schema che voglio presentarvi oggi, fa parte della mia serie sulle Grandi Donne della Storia, e in particolare le Donne di Scienza. La serie è iniziata un anno fa con la amata infermiera Florence Nightingale, e prosegue oggi con la meravigliosa Miss Maria Mitchell.
Ma voglio prima raccontarvi la sua storia.
Nata in America, sull’Isola di Nantucket, il 1 Agosto 1818, Maria crebbe con l’amore per le stelle, al quale era stata introdotta dal padre. Bambina curiosa e attenta, studiò molto, si fece donna e divenne presto una maestra. Aprì una scuola tutta sua, dove insegnava ai bambini cos’era la luna, le stelle, le costellazioni, i pianeti, e loro le volevano molto bene.



But Maria didn’t want to stop at this, she wanted to continue studying, learning, so she became a librarian. She spent her days reading and studying in the library, and her nights scrutinizing the sky and its infinite luminous creatures. She usually sat at her table, with a diary and pen in her hands, and her eyes fixed on the telescope, looking at the sky for a long time. She knew the constellations, the planets, the stars, the northern lights and all the nocturnal phenomena, and knew all their names.
Then, on the night of October 1, 1847, she saw something extraordinary. A comet!
She rushed to warn her father, and together they immediately wrote a letter which they sent to the best astronomers overseas. The same comet was seen by an Italian astronomer in Rome, Francesco de Vico, but the man saw it two days later, and when Maria’s letter reached its destination, the date of sending admitted no doubts. Maria had seen it first and worldwide recognition was only up to her.
The comet was called “Miss Maria Mitchell’s Comet” and the young astronomer obtained a medal from King Frederick VI of Denmark.
On the medal, her name was engraved, together with a very significant Latin phrase that means:
“Not in vain do we watch the setting and rising of the stars.”
Just observing the stars, Maria was known all around the world, had a brilliant career and excellent roles - especially for a woman of that time - in the field of astronomy, and she is still remembered with affection today.
Her memory, as well as her comet, will live forever.

Ma Maria non voleva fermarsi a questo, voleva continuare a studiare, a imparare, così divenne bibliotecaria. Trascorreva le giornate a leggere e studiare in biblioteca, e la notte a scrutare il cielo e le sue infinite creature luminose. Si sedeva al suo tavolino, con un diario e la penna fra le mani, e gli occhi puntati nel telescopio, e a lungo guardava il cielo. Conosceva le costellazioni, i pianeti, le stelle, l’aurora boreale e tutti i fenomeni notturni, e sapeva tutti i loro nomi.
Poi, la notte del 1 Ottobre 1847, vide qualcosa di straordinario. Una cometa!
Si precipitò ad avvisare il padre, e insieme scrissero immediatamente una lettera che inviarono ai migliori astronomi oltreoceano. La stessa cometa fu vista da un astronomo italiano a Roma, Francesco de Vico, ma l’uomo la vide ben due giorni dopo, e quando la lettera di Maria giunse a destinazione, la data di invio non ammetteva dubbi. Maria l’aveva vista per prima e il riconoscimento mondiale spettava a lei soltanto.
La Cometa venne chiamata “Miss Maria Mitchell’s Comet” e la giovane astronoma ottenne una medaglia dal Re Federico VI di Danimarca.
Sulla medaglia, era inciso il suo nome, e una frase in lingua latina molto significativa:
“Non invano osserviamo il sorgere e il calare delle stelle.”
Proprio osservando le stelle, Maria venne conosciuta dal mondo, ebbe una carriera brillante e ruoli eccellenti – soprattutto per una donna dell’epoca – nel campo dell’astronomia, e ancora oggi la si ricorda con affetto.
La sua memoria, così come la sua cometa, vivranno per sempre.



This pattern, very dear to me, was inspired by Maria herself, by her story and the magnificent illustrations of Diana Sudyka. I highly recommend buying the beautiful illustrated book “What Miss Mitchell Saw”, with the story told by Hayley Barrett.

Questo schema, a me molto caro, è stato ispirato da lei, dalla sua storia, e dalle magnifiche illustrazioni di Diana Sudyka. Consiglio vivamente di acquistare il bel libro illustrato da lei “What Miss Mitchell Saw”, con la storia narrata da Hayley Barrett.

***

I hope you like the new patterns!
I sincerely thank my dear model stitchers Anna Chinotto, for The Guardians of the Sea and Summer at the Seaside, and Emanuela Dossetto for Miss Maria Mitchell and Arctic Animals I.
I wish you a nice summer, obviously with all the care and caution required by the period.
A big hug and see you soon!

Spero che i nuovi schemi vi piacciano!
Ringrazio di cuore le mie care ricamatrici Anna Chinotto, per The Guardians of the Sea e Summer at the Seaside, ed Emanuela Dossetto per Miss Maria Mitchell e Arctic Animals I.
Vi auguro di passare una bella estate, ovviamente con tutta la cura e la cautela richieste dal periodo.
Un abbraccio grande e a presto!


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You can find the new pattern in my Etsy Shop:
or you can order them writing me an email:

Potete trovare il nuovo schema nel mio negozio Etsy:
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giovedì 23 aprile 2020

Little Women, The Frog Prince, Little Jane Eyre and Suffragette

Dear Stitchers,
I should have published these new patterns some time ago, but because of the lockdown here in Italy, due to the Coronavirus, I’ve not had the opportunity to frame the stitched pieces and produce the prints of the covers. Finally, luckily, I got it and I can introduce you to the new releases.
The first is dedicated to a novel that, I’m sure, many of you love very much: Little Women.
The pattern shows the of the four adorable sisters March portraits, Meg, Jo, Beth and Amy, each of them with her own characteristics that makes her different and unique.
Meg has the elegance and composure that characterize her nature, Jo is cheeky and lively, with loose hair and a fiery red dress, Beth is sweet and kind, braided hair and checkered dress, and Amy is just Amy, a bit frivolous but very pretty.

Care Ricamatrici,
avrei dovuto pubblicare questi nuovi schemi qualche tempo fa, ma a causa anche del blocco qui in Italia, a causa del Coronavirus, non avevo avuto la possibilità di fare incorniciare i ricami e di produrre le stampe delle copertine. Finalmente, per fortuna, ci sono riuscita e posso presentarvi le nuove uscite.
La prima è dedicata a un romanzo che, sono certa, molte di voi amano moltissimo: Piccole Donne.
Nel ricamo sono presenti i ritratti delle quattro adorabili sorelle March, Meg, Jo, Beth ed Amy, ognuna con le sue caratteristiche che la rende diversa e unica.
Meg ha l’eleganza e la compostezza che caratterizzano il suo carattere, Jo è sbarazzina e vivace, con i capelli sciolti e l’abito rosso fuoco, Beth è dolce e gentile, i capelli intrecciati e il vestito a quadretti, ed Amy è proprio Amy, un po’ frivola ma molto carina.


Beside them, I designed the house of the author Louisa May Alcott, with its characteristic turquoise door, and I added one of the most beautiful quotes from the book.
I hope you enjoy my version of this novel, and that it may accompany a re-reading of the story, or the vision of the new movie.

Accanto a loro, ho disegnato la casa dell’autrice Louisa May Alcott, con la sua caratteristica porta turchese, e ho aggiunto una delle citazioni più belle del libro.
Spero che la mia versione di questo romanzo vi possa piacere, e che magari possa accompagnare una rilettura della storia, oppure la visione del nuovo film.


The second pattern is dedicated to a fairy tale you all surely know, the Frog Prince, or The Golden Globe. In my interpretation, the beautiful princess is preparing to give a kiss to the toad, that, with its little golden crown, waits confidently!
In the fairy tale, the princess is helped by the toad to recover the precious golden globe, fallen into the well. The frog swims to recover it, and then asks the princess to be welcomed in her castle for some time.

Il secondo ricamo è dedicato ad una fiaba che conoscete tutte, il Principe Ranocchio, o La Sfera D’Oro. Nella mia interpretazione, la bella principessa si appresta a dare un bacio al rospo, che con la sua coroncina attende fiducioso!
Nella fiaba, la principessa viene aiutata dal rospo a recuperare la preziosa sfera d’oro, caduta nel pozzo. La ranocchia nuota fino a recuperarla, e poi chiede alla principessa di accoglierlo nel suo castello per qualche tempo.


The quote from the fairy tale reminds us that when you receive help in the moment of greatest difficulty, then you must not be rude or repudiate those who helped, just as the princess must learn.
Of course, the toad is a beautiful prince, who will reveal himself when the spell is broken.
The embroidery is embellished with golden DMC yarn and also some golden beads, which you can easily find in a good needleshop - or on Amazon, where I purchased them in a package that contains different sizes.

La citazione tratta dalla fiaba ricorda che, quando si riceve aiuto nel momento di maggiore difficoltà, poi non bisogna essere scortesi o ripudiare chi ci ha aiutato, così come la principessa deve imparare.
Naturalmente il rospo è un bellissimo principe, che si rivelerà tale quando l’incantesimo sarà spezzato.
Il ricamo è impreziosito dal filato DMC dorato e da alcune perline dorate anch’esse, che potete facilmente trovare in una buona merceria online – oppure su Amazon, dove le ho acquistate io in una confezione che ne contiene di diverse dimensioni.


The third pattern is dedicated, once again, to my beloved Jane Eyre. This time I wanted to represent the first moment when she, as a child, arrives at the terrible college of Lowood, and rector obliges her to get on the stool and stand for the whole day, since she is considered a liar. The perfidious Mr. Brooklehurst will also invite all the other girls to beware of her, to hate her… but none of this will happen.

Il terzo schema è dedicato, ancora una volta, alla mia amata Jane Eyre. Questa volta ho voluto rappresentare il primo momento in cui lei, bambina, giunge al terribile collegio di Lowood, e viene fatta salire dal rettore su uno sgabello e stare immobile per l’intera giornata, poiché ritenuta una bugiarda. Il perfido Mr. Brooklehurst, inoltre, inviterà tutte le altre bambine a guardarsi da lei, a odiarla… ma nulla di questo succederà.


The scene has always touched me so much, because despite being sad and arousing anger, it is also full of such strength and endurance, demonstrated by Jane, that it is an example for everyone.
A very nice part of the scene takes place when the sweet Helen Burns secretly hands Jane a piece of bread, to support her in that hard moment. From that moment, the two girls will become inseparable friends, until poor Helen dies of tuberculosis.

La scena mi ha sempre colpita tanto, perché pur essendo triste e suscitando rabbia, è anche carica di una tale forza e resistenza, dimostrata da Jane, da essere d’esempio per tutte/i.
Una parte molto bella della scena avviene quando la dolcissima Helen Burns porge di nascosto a Jane un pezzetto di pane, per sostenerla in quel momento così duro. Da quel momento, le due bambine diventeranno amiche inseparabili, fino a quando la povera Helen morirà di tubercolosi.


Finally, the fourth pattern comes out from my great love for the actions that our women ancestors have carried out for us, and is inspired by the famous photo of Anne Kenney and Christabel Pankhurst. The Suffragettes fought so that women all over the world could begin to obtain the same rights as men, first of all the Right to Vote.
In America they obtained it on August 1920, one hundred years ago. These women are a constant example for my life and for the life of many other women, and this pattern is a small tribute to them.
Inside the pattern you will also find a second famous slogan of that time, which instead of “Votes for Women” says “Deeds not Words”, an extremely important warning. So you can choose which slogan you prefer to stitch on the Suffragette’s sheet, or you can stitch the alternative phrase as an ornament.


Infine, il quarto schema nasce dal mio grande amore per le azioni che le nostre antenate hanno svolto per noi, ed è ispirato alla famosa fotografia di Anne Kenney e Christabel Pankhurst. Le Suffragette si sono battute perché le donne di tutto il mondo potessero cominciare ad ottenere gli stessi diritti degli uomini, primo fra tutti il Diritto al Voto.
Queste donne sono per me un costante esempio di vita e questo schema è un piccolo tributo per loro.
All’interno dello schema troverete anche una seconda versione del cartello mostrato dalle due Suffragette, che al posto di “Votes for Women” dice “Deeds not Words”, ovvero “Fatti non Parole”, un monito estremamente importante. Potrete quindi scegliere in che modo ricamare le due attiviste, oppure ricamare a parte la frase alternativa.
Lo schema offre, inoltre, in alternativa la data dell’ottenimento del voto alle donne in Italia, che potete sostituire a quella del voto americano.

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I hope you like these new patterns and I apologize to you if it took so many time to publish them.
But above all I wish you to keep care, to be and remain healthy in this period so hard for all of us.
Let’s hold on… maybe with needle and thread in our hand ;)

A big hug, with love,
Laura – The Little Stitcher

Spero che questi nuovi schemi vi piacciano e mi scuso con voi se ci è voluto così tanto tempo per la loro pubblicazione.
Ma soprattutto vi auguro di stare bene, di essere e rimanere in buona salute in questo periodo così duro per tutte/i noi.
Teniamo duro… magari con ago e filo in mano ;)

Un grande abbraccio con affetto,
Laura – The Little Stitcher

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