sabato 8 novembre 2014

Little Red Bird

C’era una volta un uccellino, un vivace uccellino rosso. Le sue penne erano scarlatte, lucide, e brillavano alla luce del sole e della luna, e ovunque lui volasse portava gioia e amore.
Il periodo che l’uccellino rosso amava di più era quello in cui cadeva soffice la neve, sugli alberi si stendeva un manto bianco e tutto sembrava magico.
Allora l’uccellino volava nel bosco, di ramo in ramo, e cantava la gioia che provava nel suo piccolo cuore.

Once upon a time there was a bird, a vivacious little red bird. Its feathers were scarlet and shiny, they sparkled in the light of the sun and moon and wherever it flew it brought joy and love.
The time that the little red bird loved most was when the soft snow fell, the trees were filled with a white blanket and everything seemed magical.
The little bird flew into the woods, from branch to branch, singing the joy he felt in its little heart.


Era talmente felice che riusciva a emanare quella stessa gioia intorno a sé, e ogni volta che volava nei villaggi innevati e si posava sul davanzale della finestra di qualche bella casetta, chi vi abitava provava subito un senso di amore e felicità, e una profonda voglia di donare amore agli altri.
L’uccellino portava in sé lo spirito del Natale, quella presenza amorevole, calda e gioiosa che ispira la voglia di dare, di regalare, di sorridere ed emanare luminosa felicità.

It was so happy and it could emanate the same joy around it, and when flew in the snowy villages and rested on the window ledge of some nice little house, those who lived there felt immediately a feeling of love and happiness, and a deep desire to give love to others.
The little red bird embodied the spirit of Christmas, the loving, warm and joyful presence that inspires the desire to give, to smile and offer bright happiness.


Ogni volta che vedete un uccellino rosso, ma anche qualsiasi uccellino che vi dona dolcezza e il dono del suo canto, provate a offrirgli amore e gratitudine, e a coltivare in voi lo spirito del Natale.
Questo piccolo uccellino rosso è il messaggero del Natale… e porterà ancora tante sorprese!

Whenever you see a little red bird, but also any bird that gives you sweetness and the gift of its singing, try to offer it love and gratitude, and to nourish the spirit of Christmas inside you.
This little red bird is the messenger of Christmas... and it will bring a lot of surprises!

***

Se vi piace e volete ricamarlo lo trovate qui: The Little Stitcher Shop
oppure scrivendomi una email: thelittlestitcher@katamail.com

If you like it and want to stitch it, you can find it here: The Little Stitcher Shop
or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com

***

Sono felicissima di mostrarvi una piccola creazioni che troverete sul numero di Novembre-Dicembre di Just Cross Stitch. Questa è la mia Dama del Natale, e questa è la sua storia:

I’m also very happy to show you a little creation that you’ll find inside the November-December Just Cross Stitch issue. This is my Miss Santa, and this is her story:


In molti paesi, prima della comparsa della più conosciuta figura di Babbo Natale, i doni, la prosperità e la buona fortuna erano dispensate dalle Fate dell’Inverno e dalle Dame del Natale. Queste spesso avevano abiti bianchi e scintillanti come la neve, oppure di un bel verde intenso, il colore dei sempreverdi come l’abete o l’agrifoglio. Durante la Notte Santa queste fanciulle lucenti camminavano per le strade innevate e visitavano ogni casa per vedere se fosse pulita e ordinata, e se tutti i lavori di filatura fossero stati portati a termine. Era usanza comune lasciare una ciotola di zuppa calda per loro e un bicchiere di vino sul tavolo per loro, così che loro si mostrassero grate e i loro doni potessero essere ancora più generosi.

In many countries, before the appearance of the more common figure of Santa Claus, gifts, prosperity and good fortune were dispensed by Winter Fairies and Christmas Ladies. They were often dressed in bright white robes, as the glistening snow, or in deep green, the color of evergreens such as fir or holly. During the Holy Night, these glowing maidens wandered along the snowy streets and passed in each house to see if it was clean and tidy, and if all spinning works had been finished. It was common custom to leave a bowl of hot soup and a glass of wine on the table for them, so they would be grateful and their gifts would be more generous.

***

Vi auguro un felice Novembre e torno nel mio piccolo laboratorio a creare ciò che di meglio potrò offrirvi per Natale. A presto carissime!

I wish you a happy November and I go back to my little workshop to create the best I can offer you for Christmas. See you soon dear!

sabato 25 ottobre 2014

Arsenic and Old Lace

Un autunno inoltrato e ventoso, con le foglie secche che fluttuano nell’aria.
Una casa piena di candele. Due zie sorridenti e deliziose… e tanti ospiti soli e anziani, che vanno a trovarle per un bicchier di vino… e stranamente non tornano più a casa.

A windy autumn with leaves floating in the air.
A house full of candles. Two smiling and delicious aunts... and so many lonely and old guests that go to meet them to drink a glass of wine... and strangely never return home.


Loro sono Zia Abby e Zia Martha Brewster, le due adorabili signore di Arsenico e vecchi merletti.
Due vecchine che adorano pizzi e merletti e che si “prendono cura” degli uomini anziani, rimasti soli e tanto tristi, donando loro “sollievo”…

They are Aunt Abby and Aunt Martha Brewster, the two lovely ladies of Arsenic and Old Lace.
Two sweet ladies who adore lace and that "take care" of older and sad men, giving them "relief" ...


Sotto casa, nella loro cantina, c’è posto per tutti… le tombe sono ampie e accoglienti, e per ognuno di loro le due vecchie zie celebrano un solenne e affettuoso funerale, vestite e velate di nero.
Come non amarle? ……
Se non altro si intonano perfettamente allo spirito di Halloween!

Downstairs, in their cellar, there a place for everyone... the graves are spacious and comfortable, and for each of the poor guests the two old aunts celebrate a solemn and affectionate funeral, dressed and veiled in black.
How can we not love them? ......
They are perfect for the spirit of Halloween!


Questo è il mio nuovo e divertente disegno dedicato ad Halloween e alla sottile ironia di questo vecchio film in bianco e nero che adoro e che sono certa che amiate anche voi!
In questi ultimi giorni di ottobre, vi auguro tanta serenità e tante gioiose e tranquille crocette :)

This is my new and fun design dedicated to Halloween and to the subtle irony of this old movie in black and white. A movie that I love and I am sure you love too!
In these last days of October, I wish you much peace and many joyful and funny stitches :)


Se vi piace e volete ricamarlo lo trovate qui: The Little Stitcher Shop
oppure scrivendomi una email: thelittlestitcher@katamail.com

If you like it and want to stitch it, you can find it here: The Little Stitcher Shop
or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com

giovedì 23 ottobre 2014

The Girl in Blue

Questa è la storia di una ragazza. Una ragazza vestita di blu che giunse a Willoughby, Ohio, nel 1933, due giorni prima di Natale.
Aveva lunghi capelli castani e occhi color nocciola, era gentile e riservata.
La sera che arrivò al villaggio, si fermò a dormire in una pensione e la mattina seguente, con la sua valigia in mano, si recò alla stazione. Camminava per la strada, e a chiunque incontrasse rivolgeva un sincero e caloroso saluto. Il treno le passò accanto improvviso.
La fanciulla lasciò cadere la sua valigia e corse verso il treno.
Una forte raffica di vento, smossa dalla velocità del convoglio, la travolse e fece volare il suo corpo, leggero come una piuma, sulla ghiaia della strada.
I passanti corsero da lei ma la fanciulla in blu era già morta.
Non c’era traccia di alcuna ferita. Non una goccia di sangue. Il suo volto era sereno.


This is the story of a girl. A girl dressed in blue who arrived to Willoughby, Ohio, in 1933, two days before Christmas.
She had long brown hair and hazel eyes, and was gentle and reserved.
The evening she came to the village, she stopped to sleep in a boardinghouse and the next morning, with her suitcase in hand, she went to the station. She walked down the street, and gave everyone she met a warm and sincere greeting.
The train passed her suddenly.
The girl dropped her suitcase and ran to the train.
A strong gust of wind, emitted by the speed of the train, swept over her and flung her body, light as a feather, on the gravel road.
Passers ran to her but the girl in blue was already dead.
There was no trace of any wound.
Not a drop of blood. Her face was serene.


Nessuno sapeva chi fosse.
Nessuno conosceva il suo nome. E così fu sessant’anni.
Gli abitanti del paese si presero cura di lei, la seppellirono nel cimitero e incisero per lei una lapide che ancora oggi reca queste parole:

"In Memory
of the
Girl in Blue
Killed by Train
December 24, 1933
“Unknown but not Forgotten”."

No one knew who she was.
No one knew her name. And so it was for sixty years.
The villagers took care of her, buried her body in the cemetery and engraved for her a tombstone that still says these words:

"In Memory
of the
Girl in Blue
Killed by Train
December 24, 1933
“Unknown but not Forgotten”."


La ragazza vestita di blu, misteriosa e sconosciuta, giace lì sepolta da allora. Riposa nel silenzio.
Si dice che ci sia chi abbia udito una voce femminile provenire dalla sua tomba e che talvolta sia stata vista una fanciulla vestita di blu in piedi di fronte ad essa, con gli occhi rivolti alle nude pietre e lo sguardo triste.
Quel che è certo è che dopo la sua morte comparirono sempre fiori freschi sulla sua lapide.
E così è ancora oggi.

Since then the girl in blue, mysterious and unknown, lies buried there. She rests in silence.
It is said that there is someone who have heard a female voice coming from her tomb and that sometimes it was seen a girl dressed in blue standing in front of it, with her sad eyes fixed to bare stone.
What is certain is that after her death fresh flowers always appeared on her tombstone.
And so it is today.


Nel 1993, a seguito di un articolo scritto sul News Herald per ricordare la sua morte avvenuta sessant’anni prima, venne finalmente scoperta l’identità della ragazza, la cui famiglia era giunta in Pennsylvania nel 1901.
Il suo nome era Josephine Klimczak, ma i suoi fratelli e sorelle la chiamavano Sophie.
La sua memoria è tutt’ora onorata con profondo affetto.

In 1993 an article was written on the News Herald to commemorate her death and finally was discover the identity of the girl, whose family had arrived in Pennsylvania in 1901.
Her name was Josephine Klimczak, but her brothers and sisters called her Sophie.
Her memory is still honored with deep affection.


In suo onore ho voluto disegnare questo schema, per ricordarla con amore e affetto in questo periodo dell’anno dedicato ai morti.

Per leggere una versione più approfondita della storia della Ragazza in Blu, potete consultare questo link: The Girl in Blue

Se vi piace e volete ricamarlo lo trovate qui: The Little Stitcher Shop
oppure scrivendomi una email: thelittlestitcher@katamail.com

In her honor, I wanted to draw this pattern, to remember her with love and affection in this time of year dedicated to the dead.

To read a more detailed version of the story of the Girl in Blue, you can refer to this link: The Girl in Blue

If you like it and want to stitch it, you can find it here: The Little Stitcher Shop
or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com