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lunedì 28 settembre 2020

Salem Trials, Bridget Bishop 1692, Erzsebet Bathory and The Pumpkin Night

Dear Stitchers,
with my usual delay, I present you the new patterns designed for this period, between Autumn, Halloween and the days in which the dead are honored.
By this last anniversary are inspired my first two patterns, both centered on the events of the Salem Witch Hunt, and its Trials.
Salem Trials - The Witch Hunt is the concentrate of these events, and it is also one of the patterns I personally love the most among those I created until now.
I wanted to represent four of the various witches who were condemned and hanged for witchcraft, while in reality they were just poor women on whom episodes of hysteria and religious fanaticism were unleashed.
Drawn in Puritan period clothes, one of them is the poor Caribbean slave Tituba, you will recognize her by the beautiful dark skin.
The lower part of the pattern reproduces a house similar to one that became famous during the trials, the gallows, and the meeting place of Salem Village.
In the center, a short phrase remembers the women victims of the trials:
“In memory of all the women who were executed during the Salem hunt”.


Care Ricamine,
con il mio solito ritardo, vi presento i nuovi schemi disegnati per questo periodo, fra l’autunno, Halloween e i giorni in cui si onorano i morti. Proprio a quest’ultima ricorrenza sono ispirati i miei due primi schemi, entrambi incentrati sulle vicende della caccia alle streghe di Salem, ovvero ai suoi processi.
Salem Trials – The Witch Hunt è proprio il concentrato di queste vicende, ed è anche uno degli schemi che personalmente amo di più fra quelli che ho creato sinora.
Ho voluto rappresentare quattro delle varie streghe che furono condannate e impiccate per stregoneria, che erano in realtà solo povere donne su cui si erano scatenati episodi di isteria e fanatismo religioso.
Disegnate in abiti d’epoca puritana, una di loro è la povera schiava caraibica Tituba, la riconoscerete dalla bella pelle scura.
La parte inferiore dello schema riproduce una casa simile a una di quelle divenute famose durante i processi, il patibolo, e il luogo d’incontro di Salem Village.
Al centro del ricamo, una breve frase ricorda le donne vittime dei processi:
“In memoria di tutte le donne che furono giustiziate durante la caccia di Salem”.



Still close to the Salem theme, which I propose to draw again in the future, is the second pattern, which portrays the first woman who was sentenced to hang: Bridget Bishop.
Born in England, around 1632, she emigrated to America and settled in Salem. She was widowed three times and married a fourth time, but rumors about her began to swirl around the time of the hunt. Any weirdness that happened, attributable to fortuity, was attributed to her – and to the other women involved - and the fact that she often wore red dresses - not forbidden - helped to put her in a bad light. Even accused of appearing in spirit in the bedrooms of sleeping men, and of hitting and cursing them, she was then arrested, and repeatedly interrogated. Her grumpy and spiteful attitude did not help her, and the poor woman, at the time in her sixties, was then hanged. It was June 10, 1692.
This pattern dedicated to her also starts my new series “Historical Witches”, in which I will try to draw several women, both famous and less known, who were accused of witchcraft in various parts of the world.


Sempre vicino al tema di Salem, che mi propongo di disegnare di nuovo in futuro, è il secondo schema, che ritrae la prima donna che fu condannata all’impiccagione: Bridget Bishop.
Nata in Inghilterra, nel 1632 circa, emigrò in America e si stabilì a Salem. Rimase vedova tre volte e si sposò una quarta volta, ma le voci su di lei cominciarono a girare velocemente nel periodo della caccia. Ogni stranezza che capitava, imputabile al caso, venne attribuita a lei – e alle altre donne implicate – e il fatto che lei usasse portare spesso abiti rossi – non proibiti – contribuirono a metterla in cattiva luce.
Addirittura accusata di apparire in spirito nelle camere degli uomini dormienti, e di colpirli e maledirli, quindi venne arrestata, e ripetutamente interrogata. Il suo atteggiamento scontroso e dispettoso non la aiutò, e la povera donna, all’epoca sessantenne, venne quindi impiccata. Era il 10 giugno 1692.
Questo schema dedicato a lei dà anche inizio alla mia nuova serie “Historical Witches”, nella quale cercherò di disegnare diverse donne, sia famose, sia meno conosciute, che vennero accusate di stregoneria in varie parti del mondo.



Let’s leave this sad theme, referable to a very dark period of our history, and… let’s move straight to the macabre! In fact, I resume my beloved series “Legends for Halloween”, even if in this case it is not a legend, but real history.
I hope I haven’t exaggerated, but as a lover of horror stories, this year I spared myself. Therefore, I wanted to draw a subject that, known when I was a young girl thanks to a board game, in which the mysterious “Vampire Elizabeth Bathory” was a fascinating character, my favorite one, I explored her once I grew up.
She was actually the rich and beautiful Hungarian Countess Erzsebet Bathory - this is the exact name - born in Nyirbator in 1560 and then raised in Transylvania - yes, in Transylvania.
Coming from a family in which the tendency to mental illness, including schizophrenia, was very pronounced, Erzsebet grew up in the same way, showing signs of imbalance from a very young age. She witnessed cruel and merciless scenes, was married just eleven, and grew up giving free rein to her insane and sadistic tendencies.
Indulged by her servants eager to please her, she then came to believe, once she became a woman, that by bathing in the blood of girls she could remain young and beautiful forever.
This led her to kill between 100 and 300 young women, although from a mysterious diary belonged to her, which has been lost, it seems that the number is much higher, about 650. She had even set up a sort of school for aristocratic girls in her castle, where initially she proposed to educate and cultivate their good manners, and then made them disappear.


Lasciamo le tematiche un po’ tristi e riferibili a un periodo davvero molto buio della nostra storia, e… diamoci direttamente al macabro! Riprende infatti la mia serie “Legends for Halloween”, anche se in questo caso non si tratta di una leggenda, ma di vera e propria Storia.
Spero di non aver esagerato, ma da amante di racconti horror, quest’anno non mi sono risparmiata. Ho voluto disegnare un soggetto che, conosciuto da ragazzina grazie a un gioco da tavolo, nel quale la misteriosa “Vampira Elizabeth Bathory” era un personaggio affascinante, il mio preferito, ho approfondito una volta cresciuta.
Lei era in realtà la ricca e bellissima Contessa ungherese Erzsebet Bathory – questo il nome esatto – nata a Nyirbator nel 1560 e poi allevata in Transilvania – sì, proprio in Transilvania.
Proveniente da una famiglia in cui la tendenza a malattie mentali, fra cui la schizofrenia, era molto pronunciata, Erzsebet crebbe nello stesso modo, dando segni di squilibrio sin da piccolissima. Assistette a scene crudeli e spietate, venne fatta sposare appena undicenne, e crebbe dando libero sfogo alle sue tendenze insane e sadiche.
Assecondata dai suoi servitori desiderosi di compiacerla, arrivò quindi a credere, una volta divenuta donna, che bagnandosi nel sangue delle fanciulle sarebbe potuta rimanere giovane e bella per sempre.
Questo la portò a uccidere e far uccidere fra le 100 e le 300 giovani donne, anche se da un suo misterioso diario, andato perso, sembra che il numero sia molto più alto, circa 650. Aveva addirittura istituito nel suo castello una sorta di scuola per fanciulle aristocratiche, dove inizialmente si proponeva di istruire e coltivare le buone maniere delle giovani, e poi le faceva sparire.



Without going into details, I will limit to saying that she bathed in the blood of virgins, but she also used it in face ointments, and it seems that she came to drink it. This made her go down in history as a real vampire, and earned her the nickname “Bloody Countess”.
Finally discovered by the Catholic Church, she was then stopped along with four of her helpers, and ended up in the end that one could easily imagine. She was walled up alive in a small room, atop one of the towers of her castle, with only a hole through which the food passed. She slowly stopped eating, and died four years after her sentence, on August 21, 1614.
A real macabre story, which I guess will not be appreciated by everyone, but which I wanted to draw and made as pleasant as possible, especially for those who, like me, love this kind of “bedtime stories”.

Senza scendere nei particolari, mi limito a dire che nel sangue delle vergini faceva il bagno, ma lo utilizzava anche in unguenti per il viso, e pare che arrivasse a berlo. Questo la fece passare alla storia come una vera e propria vampira, e le valse il soprannome di “Contessa Sanguinaria”.
Scoperta infine dalla Chiesa cattolica, venne quindi fermata insieme a quattro suoi aiutanti, e fece la fine che si potrebbe facilmente immaginare. Venne murata viva in una piccola stanza, in cima a una delle torri del suo castello, con solo un foro dal quale le passavano il cibo. Lentamente smise di mangiare, e morì quattro anni dopo la condanna, il 21 agosto 1614.
Una vera e propria storia macabra, che immagino non sarà apprezzata da tutte, ma che ci tenevo a disegnare e che ho reso in modo il più possibile piacevole, specialmente per chi, come me, ama questo genere di "storie della buonanotte".



Leaving, really this time, the grim themes, I present you my fourth pattern for this Halloween, also one of my favorites. The colors, the atmosphere, the shapes, everything recalls joy, serenity, lightness, but also a bit of the mystery of the Autumn days and nights, close to Halloween.
The pattern is in fact dedicated to The Pumpkin Night. A good and kind witch wanders around her garden, naturally filled with pumpkins - and what could a witch grow? - to choose the most beautiful, the perfect one to be carved and placed on the windowsill of his stone house, with a beautiful candle lit inside.
The ravens help her, fluttering here and there, while the moon and the stars shines in the sky.


Lasciando, davvero questa volta, le tematiche più truci, vi presento il mio quarto schema per questo Halloween, anche questo uno dei miei preferiti. I colori, l’atmosfera, le forme, tutto richiama l’allegria, la serenità, la leggerezza, ma anche un po’ di mistero, dei giorni, e anche delle notti, autunnali e vicine ad Halloween.
Lo schema, infatti, è proprio dedicato alla Notte delle Zucche. Una buona e gentile strega si aggira nel suo orto, naturalmente colmo di zucche – e cosa potrebbe mai coltivare una strega? – per scegliere la più bella, quella perfetta per essere intagliata e posta sul davanzale della sua casetta di pietra, con una bella candela accesa al suo interno.
I corvi la aiutano, svolazzando qua e là, mentre in cielo splende la luce contornata di stelle.


***

These are my new patterns for this Halloween, and even if I know I have touched the “limit of the allowed”, especially in a field that is not illustration but is cross stitch, I hope you like them and that they give many hours of pleasant stitching, surrounded by candles, scented with dried leaves and apple pie, heated with a warm cinnamon infusion.

I wish you all a happy Autumn, and a thrilling Halloween!
With love,
Laura

Questi sono quindi i miei nuovi schemi per questo Halloween, e anche se so di aver sfiorato un pochino il “limite del concesso”, specialmente in un campo che non è l’illustrazione ma è il punto croce, spero che vi piacciano e che vi regalino qualche ora di ricamo piacevole, illuminato dalle candele, profumato di foglie secche e di torta di mele, scaldato da un caldo infuso alla cannella.

Auguro a tutte voi un felice Autunno, e un Halloween da brivido!
Con affetto,
Laura


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You can find the new pattern in my Etsy Shop:
or you can order them writing me an email:

Potete trovare il nuovo schema nel mio negozio Etsy:
oppure potete ordinarli scrivendomi una mail: